Una piazza per la Triennale di Milano

L’ingresso principale del palazzo dell’Arte affaccia su una via di grande traffico, via Alemagna. Via periferica del parco Sempione, essa collega due punti urbani importanti: la piazza Cadorna ed il corso Sempione. Un’occasione per gli automobilisti di accelerare, dato che nel breve percorso non si trovano né incroci, né semafori.

La prima operazione necessaria per creare una piazza sul fronte del palazzo dell’Arte era quella di rivedere l’organizzazione del traffico, spostandolo nella corsia ovest di via Alemagna, al di là di una grande aiuola. Nello spazio antistante l’ingresso dell’edificio si è potuto così ottenere un’area tranquilla e questa nuova condizione ha restituito al palazzo vitalità e monumentalità.

E’ una proposta di rinnovamento della fruizione che dà nuova vita all’opera di Muzio. Una piccola parte dell’area antistante è stata pavimentata con lastre di granito e arredata con sedili, gazebo e una fontana. Campeggia, più elevato rispetto al resto, un “albero delle parole”. Le parole scelte quali rami letterari sono: Tu, L’altro, Contesto, Costumi, Doppio, Narratività, Tradizioni, Amore, Eventi, Incontri, Racconto. Tutte parole che aleggiano intorno al grande tema inquietante: “Identità e differenze”.

Le sedute sono costruite con monoliti di granito semirustici scoperti nei magazzini (segreti) del Comune di Milano. Intorno a questa piccola radura di pietra, un’esplosione di fiori.

Progettisti:

Arch. Pietro Derossi

Anni

1995/1997

quello che abbiamo fatto

Progettazione, realizzazione