Concorso nazionale “Un teatro e una piazza  per Rimini”

Abbiamo escluso ogni tentazione di ricostruire una piazza unitaria e geometricamente definita.

L’area a disposizione ci è parsa in attesa di essere “occupata” da elementi architettonici rilevanti da collocare in sequenza con quelli già presenti nell’ipotesi che questa “occupazione” avrebbe creato una collezione di spazi tra loro interrelate che avrebbero restituito alla rocca il suo senso di limite, di arresto, di baluardo.

La struttura scenica costituisce l’elemento dimensionalmente più rilevante.
Per la sua forma allude all’oltremare al misterioso regno di Bisanzio.

La sala a forma semicircolare è definita nel suo perimetro laterale da due quinte murarie in mattoni: attraverso opportuni spostamenti di livello del palcoscenico e della fossa dell’orchestra se ne possono ottenere diverse organizzazioni.

La strada -foyer avvolge a ponente la sala e costitusce uno spazio polivalente.
Si prevede che abbia un uso continuo come strada coperta dotata di servizi e un uso più specializzato e controllato nelle ore di spettacolo.

La torre della cultura alta otto piani contiene gli uffici del teatro e può ospitare altre istituzioni didattiche attinenti. Dal teatro alla piazza alla città.
Intorno al sistema del teatro sono stati collocati:un centro commerciale coperto, un mercato specializzato, un padiglione della musica. L’altra parte del mercato è stata situata sotto le mura.

Progettisti:

Arch. Pietro Derossi

anni

1985

quello che abbiamo fatto

Concorso