Torre per appartamenti in Wilhemstrasse.

Il progetto della torre e dell’edificio limitrofo sul terreno della rilegatoria Lüderitz und Baur (quest’ultimo non eseguito) è stato concepito come completamento del piano generale dell’arch.Tarragò vincitore di un concorso per l’intero blocco.

Come concetto generale abbiamo raccolto il suggerimento di una divisione di due parti del blocco esistente attribuendo importanza alla strada interna che l’attraversa.

Per questa considerazione l’incontro tra la Wilhemstraße e la strada interna è stato considerato come un vero incrocio tra due strade e ha suggerito alla memoria la tipologia del classico “angolo di Berlino”, tipologia ancora presente in molte parti del Südliche Friedrischstadt.

Il nostro edificio è stato così concepito come composto da due parti sovrapposte. Sino al 7° piano abbiamo fatto una ricostruzione dell’angolo del blocco storico con un edificio in mattoni, con apertura regolari, e negozi al piano terreno.

Questo edificio termina con un coronamento o cornicione che segna la partenza della seconda parte, che è costituita dalla torre vera e propria. La torre è intonacata per differenziarsi dal basamento, ed ha una diversa forma di serramenti e logge chiuse (winter garden) sull’angolo Sud/Est.

La torre è parzialmente coperta da un tetto che si apre mettendo in luce la struttura che sale verso il cielo.
I terrazzi rotondi per il collegamento con le scale di sicurezza sul lato Nord-Ovest e le logge sul lato Sud-Est segnano una torsione diagonale che imprime alla torre un senso di rotazione.

Così mentre il basamento costituito dai primi sette piani dialoga con la memoria della vita storica e costituisce una cortina sulla strada, la parte alta della torre dialoga con altre torri, campanili, o obelischi,che svettano lontani oltre il livello medio degli edifici di Berlino.

Questa sovrapposizione propone una lettura complessa e differenziata della città e tenta di proporre una riflessione sul rapporto tra edifici alti e vita della strada.

Progettisti:

Arch. Pietro Derossi

con Arch. S. Caffaro, Arch. F. Lattes

anni

1985

quello che abbiamo fatto

Progettazione, realizzazione