MOdAM Museo e scuola della moda Milano

Il progetto e la città
Le relazioni urbane principali a cui il progetto cerca di dare risposta sono sinteticamente tre:
1. La relazione con il grande spazio circolare del Podio, evidenziata dalla posizione della Scuola leggermente curvata e posizionata a lato, per ottenere visibilità diretta e allo stesso tempo degradare verso il Parco e la via Melchiorre. La relazione con il Podio è resa ancora più evidente dal grande schermo di comunicazione che vi si affaccia.
2. La relazione con il futuro edificio espositivo posto di fronte all’area di progetto, garantita da una nuova Grande Piazza che offre una relazione visiva diretta tra parco e podio.
3. La relazione con il parco Biblioteca degli Alberi, ottenuta attraverso il degradare delle terrazze verdi della Scuola.

La grande piazza
E’ parso importante non ostruire con un edificio emergente su tutto il perimetro il rapporto tra il futuro edificio espositivo e il Parco. Anzi il nuovo progetto doveva assumersi il ruolo di proporre un disegno complessivo che garantisse una sequenza tra l’edificio espositivo, la Scuola – Museo, il Parco. Con questa intenzione è’ sembrato opportuno ampliare la strada – piazza sopra la nuova edificazione creando una nuova Grande Piazza che, ponendo l’edificio esposizioni in continuità con il Parco, divenisse punto di centralità in relazione simmetrica con il centro del Podio. La Grande Piazza potrà avere l’aspetto di un “paesaggio luminoso” in grado durante il giorno e la notte di produrre diversi effetti luminosi e cromatici grazie alle tecnologie speciali utilizzate per la realizzazioni dei camini di luce.

Il Museo
L’accesso al museo avviene dall’Atrio, che mette in comunicazione diretta la scuola, la sala polivalente e il bar. L’atrio si estende nella parte interrata al livello del parco, dove sono collocate tutte le attività mussali (galleria, loft, studi, laboratori). Gli spazi della Galleria e del Loft sono situati in continuità, in un grande spazio comune con possibilità di composizioni flessibili. Lo spazio del Loft è situato in aderenza al Parco, dal quale è diviso da una grande vetrata tutta apribile; può espandere le sue attività all’esterno, dove è stato progettato un “teatro naturale” nel Parco. Al centro del Loft è situata una grande torre – lucernario, anche con funzioni di ventilazione e di identificazione architettonica. Con poche varianti, oltre ad eventi e performance, è possibile organizzare nel Loft sfilate di moda che si possono anche estendere all’esterno. Lo spazio della Galleria offre grande flessibilità d’uso. Le Gallerie sono illuminate da una serie di lucernari a soffitto che si trasformano in “lampadari” la notte.
In adiacenza alla parte interrata dell’Atrio sono situati gli studi; separati da una vetrata, le attività che si svolgono all’interno sono ben visibili dal pubblico che accede al Museo e possono essere rese visibili anche dall’esterno. All’interno dello spazio hall interrato si affaccia anche il bookshop – store disposto su due livelli e collegato direttamente alla caffetteria esterna del Museo, che si trova al livello del Podio.

La Scuola
La Scuola è costituita da un edificio a 14 piani fuori terra e 2 piani interrati. L’accesso alla scuola può avvenire da un ingresso indipendente o dall’Atrio del Museo. Al piano terreno, oltre all’ingresso principale, è situata la Sala Polivalente con le relative attrezzature. Al primo piano è situata la biblioteca, che si conclude con una grande terrazza verso il Parco per la lettura all’aperto. Dal secondo al tredicesimo piano sono situati i laboratori, le aule e gli uffici, organizzati secondo le varie esigenze, con possibilità di variazioni e ricomposizioni. Al quattordicesimo piano è previsto un giardino pensile. Dal quinto piano parte una seconda scala esterna che dà accesso diretto al piano terreno. La parete a sud è rivestita da una doppia facciata vetrata con un interspazio di 60 cm per la manutenzione. Sulla superficie esterna sono inserite delle sequenze di pannelli fotovoltaici in lastre di vetro che hanno anche la funzione di brise-soleil. Grandi scritte collocate all’interno della vetrata raccontano la distribuzione delle funzioni interne.
La parete vetrata verso Nord è protetta da una vetrata semplice. All’esterno dell’edificio è stata collocata la caffetteria della Scuola, in un piccolo padiglione che può espandersi verso l’esterno del Parco.

Progettisti

Derossi Associati (prof. Arch. Pietro Derossi,  arch. Paolo Derossi, arch. Davide Derossi)

Storia e critica: François Burkhardt

Sociologia della moda : Gianpaolo  Fabris

Design: Massimo Ruffilli

Strutture : Edmondo Vitiello

Bioclimatica: Marco Sala

Consulenti: Arup, Cristina De Marco, Dada Saligeri, Paola Maria Bobba, Paolo Mannelli

Anni

2006

quello che abbiamo fatto

Concorso