L’Altro Mondo a Rimini

L’Altro mondo club di Rimini vuole essere un locale pluriuso, cioè adatto a rispondere alle esigenze di molte forme di spettacolo.

Il locale è composto da un contenitore (struttura principale di possibilità) e da attrezzature adattabili ai vari usi previsti. Il contenitore è una grande scatola azzurra in metallo smaltato lucido che mette a disposizione servizi diversi (luce, energia elettrica, cabina di comando delle luci e dei suoni); le attrezzature sono oggetti posati nel contenitore con diversi gradi di complessità e flessibilità, corrispondenti a variazioni d’uso, di obsolescenza e di adattabilità. L’ambizione era quella di creare con queste “aperture” funzionali un senso nuovo di spazio senza cadere nella scenografia, nello stordimento visivo o nella ricerca di effetti magici; ma, al contrario, sottolineando la disponibilità delle attrezzature a una definizione collettiva e variabile del “luogo”.

Progettisti:

Arch. Pietro Derossi

con Arch. Giorgio Ceretti

anni

1967

Stato

Progettazione, realizzazione (pubblicato)