Concorso per una chiesa al Gallaratese, Milano

I caratteri dell’insediamento.

  1. La storia attuale del “laboratorio di urbanistica” Gallaratese è il riferimento principale del progetto. Impossibilità di risuscitare caratteri territoriali ormai scomparsi (tracciati rurali, villaggi, culture, ecc.).
  2. Rinunciare a pensare progetti unitari per la “spina centrale”. Accettare di lavorare sulla parte, e da questo lavoro trarre indicazioni generali per futuri interventi.
  3. Scomporre la “spina centrale” con attraversamenti nord-sud per rendere più leggibile la dimensione e la disponibilità dello spazio.

Il progetto raccontato.

  1. La chiesa. La parola chiesa evoca la chiesa classica, una classicità irripetibile. Abbiamo raccontato di questa situazione contraddittoria imprigionando la chiesa nuova in un tracciato classico disegnato sul territorio. Non una rovina, ma un “diagramma rammemorativo” che invita a riflettere sul passato e a preparare nuove sperimentazioni.
  2. La casa parrocchiale e le opere. L’edificio che contiene la casa parrocchiale e le opere è raccolto intorno a un “chiostro” ed è costituito da due piani fuori terra e un piano interrato. Le opere parrocchiali si appoggiano al disegno del “diagramma rammemorativo” e creano uno stretto corridoio di separazione con la chiesa. Al piano interrato abbiamo collocato la grande sala per 400 posti con un ingresso indipendente dal lato ovest.
  3. Gli spazi esterni. Il tracciato della chiesa classica (il diagramma rammemorativo) costituisce il disegno centrale dell’area e crea un grande sagrato. Un sagrato inquietante, che sospinge verso la quieta spazialità della chiesa. Importanza, nel Gallaratese, di disegnare con cura il territorio. Un porticato collega le due parti di quartiere separate dalla “spina centrale”. I campi da gioco sono a nord, vicino all’edificio delle opere. I campi sportivi sono nella zona sud.
  4. La collaborazione con l’artista. L’artista che ha collaborato al progetto è Giulio Paolini. Le sue proposte riguardano la decorazione delle pareti interne e la grande pala sospesa davanti all’altare.

Progettisti:

Arch. Pietro Derossi

con Arch. S. Caffaro, Arch. M. T. Massa, Arch. F. Lattes

anni

1990

quello che abbiamo fatto

Concorso