Centro Aldo Moro, complesso polivalente a Torino

Il centro polivalente Aldo Moro doveva sorgere su un’area di 10.470 metri quadrati situata nel “centro del centro storico” di Torino, in una porzione di città caratterizzata da un’alta densità di attività di terziario superiore e in particolare di attività di formazione superiore.

Il grande “buco” attuale crea un forte squilibrio nel ritmo regolare del centro storico: gli affacci delle maniche interne degli edifici di via Po hanno l’aspetto di una drammatica ferita che attende di essere curata. Queste considerazioni ci hanno consigliato di proporre una forma di intervento capace di dialogare con il vecchio tessuto e di sanare le profonde lacerazioni.

In primo luogo riteniamo necessario ripristinare con apposite “maniche” i fili stradali di via Montebello e di via Giuseppe Verdi, in secondo luogo ridare forza all’asse del cortile di via Po 55. Le maniche sulle vie e il volume di completamento verso est delimitano uno spazio interno che può contenere una vita densa e complessa e sostenere una eterogeneità di funzioni e di forme. Questo spazio interno racchiuso e protetto dai venti provenienti da nord, può essere inteso come una grande piazza/giardino, immerso nella città ma protetto da recinti precisi, esempio ingigantito dei cortili negli isolati ottocenteschi del Borgo Nuovo. L’orientamento dell’edificio maggiore verso il cortile permette inoltre di formare una struttura tecnologica per ottenere un forte risparmio energetico.

Le facciate interne principali sono rivolte a sud-ovest e sud-est, condizione favorevole per creare una barriera ai venti da nord e per raccogliere energia solare. A queste facciate è stata applicata una grande vetrata. Tra facciate e vetrate si è creato uno spazio serra che fa da filtro tra esterno e interno (con accumulo passivo di energia solare), sede della distribuzione orizzontale e verticale e di spazi di socializzazione e di incontro.

Nel periodo estivo la parte bassa della vetrata può essere totalmente aperta; si trasforma così in un portico che funge da coronamento ai due lati della piazza interna.

Progettisti:

Arch. Pietro Derossi

con Arch. S. Caffaro, Arch. F. di Suni

anni

1984

quello che abbiamo fatto

Progettazione